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Stimolare adeguatamente il proprio sistema immunitario in autunno e in inverno

Numerosi fattori ambientali o biologici modificano o indeboliscono le nostre difese immunitarie. Il cambio di stagione, l'invecchiamento, un'alimentazione squilibrata, lo stress o la mancanza di sonno sono tutte ragioni che...

Numerosi fattori ambientali o biologici alterano o indeboliscono le nostre difese immunitarie. Il cambio di stagione, l'invecchiamento, un'alimentazione squilibrata, lo stress o la mancanza di sonno sono tutti motivi che possono essere all'origine di cali di energia.

Vi suggeriamo alcuni consigli alimentari per tonificare il vostro sistema immunitario.

Alimenti sani e vari per stimolare le difese immunitarie

Una buona alimentazione apporta all'organismo i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare in modo adeguato, permettendo al sistema immunitario di diventare più efficace e di resistere meglio alle infezioni.

  • Alimenti ad alto contenuto di vitamina C

La vitamina C o acido ascorbico contribuisce a un centinaio di reazioni biologiche nell'organismo: azione antiossidante, assimilazione del ferro, sintesi del collagene, miglioramento della microcircolazione, buon funzionamento dei neurotrasmettitori, ecc.

Oltre a tutti questi benefici, numerosi studi hanno dimostrato il ruolo della vitamina C nel rafforzamento del sistema immunitario. Infatti, in caso di infezione, la vitamina C permette di aumentare il numero di globuli bianchi e di stimolarne l'attività.1

Per fare il pieno di vitamina C, consumate frutta fresca come clementine, limoni, arance, pompelmi, kiwi (da preferire sotto forma di frutto intero piuttosto che sotto forma di succo di frutta, poiché sono più zuccherati e contengono meno fibre e vitamine). Anche alcuni ortaggi sono una buona fonte di vitamina C, come rape, cavoli verza, peperoni, finocchi o persino spinaci. D'altra parte, essendo la vitamina C sensibile alla luce e al calore, viene in parte degradata durante la cottura degli alimenti.

  • Alimenti fermentati per proteggere il proprio microbiota intestinale

La fermentazione è una reazione biologica che fa sì che gli alimenti subiscano una trasformazione sotto l'azione di microrganismi (batteri, lieviti, funghi). Formaggi, pane a lievitazione naturale, cetriolini, vino, crauti... consumiamo alimenti fermentati quotidianamente senza rendercene conto (da 50 a 400 g di alimenti fermentati al giorno secondo l'INRA).2

Utilizzata da millenni, la fermentazione permette di conservare gli alimenti ma è anche un mezzo per migliorare i benefici nutrizionali dei cibi e contribuire all'equilibrio del sistema digestivo. Infatti, durante la fermentazione, i microrganismi producono composti di interesse, tendendo ad aumentare il contenuto di vitamine nonché la biodisponibilità dei minerali.

I fermenti lattici (o probiotici) sono batteri vivi utili per mantenere sana la flora intestinale. Uno squilibrio della flora intestinale può infatti influenzare negativamente il sistema immunitario.

  • Un tasso sufficiente di vitamina D

Essenziale per l'assimilazione del calcio da parte dell'organismo, la vitamina D partecipa alla crescita e alla consolidazione ossea nonché alla mineralizzazione dei denti. È inoltre indispensabile per il buon funzionamento muscolare e neuronale.

La vitamina D è anche un potente immunostimolante: le cellule immunitarie non possono funzionare bene se la concentrazione di vitamina D nell'organismo è insufficiente. Inoltre, recentemente, una meta-analisi (che raggruppa diversi studi) suggerisce che un'integrazione quotidiana di vitamina D sarebbe utile per prevenire le infezioni respiratorie acute (raffreddore, influenza, bronchite e polmonite)3. Per condurre questo studio, i ricercatori hanno analizzato 25 studi che confrontavano l'assunzione di vitamina D con un placebo su oltre 10.000 partecipanti. I risultati mostrano che un'integrazione di vitamina D permette una riduzione del 12% del rischio di infezioni respiratorie acute e anche un effetto protettivo nei pazienti che hanno ricevuto un'integrazione.

Gli apporti giornalieri raccomandati di vitamina D per gli adulti sono di 5 µg (ossia 200 UI).

La vitamina D3 è la forma naturalmente sintetizzata dalla pelle sotto l'azione della luce solare. Due terzi della vitamina D sono sintetizzati dalla pelle, il resto è apportato dall'alimentazione (pesce, burro, cereali, uova e fegato di animali). Tuttavia, in autunno, il cambio di stagione ci dà molte meno occasioni di esporci al sole, l'apporto di vitamina D può quindi diventare insufficiente. D'altronde, è interessante notare che i deficit di vitamina D appaiono più frequentemente tra ottobre e maggio.4 Due terzi della vitamina D sono sintetizzati dalla pelle, il resto è apportato dall'alimentazione (pesce, burro, cereali, uova e fegato di animali).

  • I prodotti dell'alveare, soluzioni naturali per aiutare a stimolare le difese immunitarie

Le api sono attori essenziali della biodiversità e dell'impollinazione dei fiori. Sono inoltre indispensabili per la produzione di miele e degli altri prodotti dell'alveare. Le virtù del miele, del polline o anche della pappa reale sono riconosciute da molti anni.

Giocate d'anticipo con integratori alimentari adeguati

Gli integratori alimentari possono essere interessanti per compensare eventuali carenze, per rimediare a un calo di energia, in prevenzione, o per stimolare le proprie difese naturali.

Vi proponiamo la seguente selezione di prodotti:

La vitamina D3 vegetale ESSENTIEL apporta una forma assimilabile e stabile di vitamina D, estratta dal lichene. La vitamina D contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.

Si tratta di una vitamina 100% naturale proveniente dal camu camu, la cui assimilazione e stabilità sono superiori a quelle della vitamina C classica. La vitamina C contribuisce a ridurre la stanchezza.

Due formule di fermenti lattici adatte a rispondere ai bisogni di adulti e bambini.

Una cura a base di fermenti lattici permette di ristabilire e mantenere l'equilibrio intestinale e digestivo. È consigliata l'associazione dei fermenti lattici a fibre naturali (inulina, frutto-oligosaccaridi, galatto-oligosaccaridi). Infatti, queste favoriscono la crescita e ottimizzano l'attività dei fermenti lattici.

I nostri prodotti possono essere associati tra loro senza interferenze.

Riferimenti

1 - Douglas RM et al. Vitamin C for preventing and treating the common cold. Cochrane Database Syst Rev. 2007 Jul 18;(3):CD000980. Review.

2 - Lortal, S. (2015). Ferments et aliments : une longue histoire riche d’enseignements. Innovations Agronomiques, 44, 1-13.
http://prodinra.inra.fr/record/312215

3 - Martineau Adrian R, Jolliffe David A, Hooper Richard L, Greenberg Lauren, Aloia John F, Bergman Peter et al. Vitamin D supplementation to prevent acute respiratory tract infections: systematic review and meta-analysis of individual participant data BMJ 2017; 356 :i6583

4 - Vernay M. et al. Statut en vitamine D de la population adulte en France : l’Étude nationale nutrition santé (ENNS, 2006-2007), bulletin de l'INVS del 24/04/2012.

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